Montecassino, Archivio dell’Abbazia 132

Datazione: 1022-1023
Provenienza: vergato per volere dell’abate Teobaldo.
Contenuto: Rabano Mauro, De rerum naturis

Descrizione:
Il codice è di formato monumentale, scritto su due colonne e con 335 miniature disegnate dalla stessa mano, a penna, sulla pergamena, prima del testo e colorate successivamente, spesso senza rispetto dei contorni grafici. Le illustrazioni dai colori vivaci e prive di cornice sono generalmente poste alla fine dei capitoli dell’enciclopedia di Rabano, di cui si conoscono cinque copie illustrate. [1 È stato rilevato come le illustrazioni del codice di Montecassino non presentino uno stile omogeneo: mentre ogni capitolo delle sezioni sugli animali, come il ‘De minutis animalibus’ (VIII, ii) o il ‘De serpentibus’ (VIII, iii) è accompagnato da piccole miniature dai colori poveri e naturali, tratte verosimilmente dai libri zoologici antichi, le sezioni ‘De portentis’ (VII, vii), ‘De pecoribus et iumentis’ (VII, viii) e ‘De bestiis’ (VIII, i) sono precedute da grandi miniature dai colori forti, spesso non realistici,[2 dove i popoli fantastici e gli animali sono disposti su registri; la prima occupa quasi metà della colonna (p. 168/172), la seconda tutta la colonna (p. 171/176) e la terza un’intera pagina del codice (p. 191/194). Per quanto riguarda i ‘portenti’, a p. 168/172 (nell’angolo a sinistra si intravede la numerazione della p. 166) sono riprodotte sedici creature favolose. Da sinistra a destra si vedono androgini, cinocefali, ciclopi, blemmi gastrocefali e stetocefali, artabatiti, satiri, panoti, sciapodi, antipodi, ippopodi, due pigmei al riparo di un albero, e tre centauri.[3

Il codice di Montecassino,[4 secondo Goldschmidt, è la copia di un Rabano carolingio,[5 che si è rifatto, sua volta, a modelli antichi;[6 secondo Lehmann l’intero ciclo di illustrazioni, che trae ispirazione da modelli classici, sarebbe stato ideato a Fulda al tempo di Rabano,[7 mentre Bischoff sostiene che il primo Rabano illustrato è nato in Italia.[8 I codici illustrati di Rabano sono imparentati:[9 una immagine dei popoli fantastici si è conservata anche nel ms. Vaticano, BAV, Pal. Lat. 291 (Germania, 1425), al f. 75v, dove vi sono due miniature.[10 Le figure hanno un aspetto più naturalistico e la loro disposizione è stata modificata: nella prima illustrazione, oltre a cinocefali, ciclopi e due tipi di blemmi, figurano le creature col labbro inferiore prominente e quelle con la bocca talmente piccola che usano una cannuccia per nutrirsi, seguite da panoti e artabatiti, mentre, nel registro inferiore, compaiono un satiro, uno sciapode, un pigmeo e l’idra.

folii descrizione   
p. 168 Il capitolo ‘De portentis’ (VII, vii) è preceduto da una miniatura dove quindici esemplari di popoli fantastici sono disposti su quattro registri. 
Da sinistra a destra sono rappresentati, completamente nudi, androgini , cinocefali , ciclopi , blemmi gastrocefali  e stetocefali , artabatiti , satiri , panoti , sciapodi , antipodi , ippopodi , due pigmei  seduti al riparo di un albero, e tre centauri , di cui gli ultimi due con in mano un bastone. Tutti gli altri Fabelwesen sono a mani vuote.

p. 388 L’illustrazione del ‘De portentis’ va confrontata con quelle del libro XV, vi di Rabano, ‘De diis gentium’, di cui due a p. 388, dove sono rappresentati, rispettivamente, Vulcano , Plutone , Bacco  e Mercurio  (con testa canina) ed Ercole – di cui il testo originario non parlava –, Marte e Apollo . La nudità delle figure, secondo Himmelmann, lungi dal risalire a modelli classici, serve a sottolinearne la colpevolezza, secondo una intepretatio cristiana, e rappresenta un esempio di modifica, in senso medievale, di precedenti rappresentazioni, secondo una tendenza su cui si tornerà più avanti.

particolare: Vulcano , Plutone , Bacco  e Mercurio  (con testa canina)

Solo un altro dei codici di Rabano conserva un’illustrazione per il capitolo ‘De portentis’; si tratta di un codice molto più tardo, il ms. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Pal. Lat. 291  (1425; Germania ), f. 75v.

 

BIBLIOGRAFIA

A.M. Amelli, Miniature sacre e profane dell’anno 1023 illustranti l’Enciclopedia medioevale di Rabano Mauro, Tipo-litografia di Montecassino, Montecassino 1896. V. anche M. Reuter, Text und Bild im Codex 132 der Bibliothek von Montecassino ‘Liber Rabani de originibus rerum’. Untersuchungen zur mittelalterlichen Illustrationspraxis (Münchener Beiträge zur Mediaevistik und Renaissance-Forschung, 34), München, 1984.

B. Bischoff, Die Überlieferung der technischen Literatur, in Artigianato e tecnica nella società dell’Alto Medioevo occidentale. Settimane di Studio del centro italiano di studio sull’Alto Medioevo, 18, Centro italiano di studi sull’Alto Medioevo, Spoleto 1971, pp. 267-96, p. 270, rist. in Mittelalterliche Studien, 3 voll., Hiersemann, Stuttgart 1966-1981.

G. Cavallo, Rabano Mauro, De rerum naturis. Cod. Casin. 132. Archivio dell’Abbazia di Montecassino. Facsimile e Commentari, Pavone Canavese, 1994. Vedi anche M. Reuter, Text und Bild im Codex 132 der Bibliothek von Montecassino ‘Liber Rabani de originibus rerum’. Untersuchungen zur mittelalterlichen Illustrationspraxis (Münchener Beiträge zur Mediaevistik und Renaissance-Forschung, 34), München, 1984.

J.B. Friedman, The Monstrous Races in Medieval Art and Thought, Cambridge [MA], 1981, rist. Syracuse [NY], 2000, ill. n. 36.

A. Goldschmidt, ‘Frühmittelalterliche illustrierte Enzyklopädien’, Vorträge der Bibliothek Warburg 1923-1924 (Leipzig - Berlin, 1926) pp. 215-226.

E. Heyse, Hrabanus Maurus’ Enzyklopädie ‘De rerum naturis’ (Münchener Beiträge zur Mediävistik und Renaissance-Forschung, 4), Arbeo-Gesellschaft, München 1969.

D.O. Le Berrurier, The Pictorial Sources of Mythological and Scientific Illustrations in Hrabanus Maurus’s ‘De rerum naturis’, New York, 1978.

P. Lehmann, Fuldaer Studien. Neue Folge, II. Illustrierte Hrabanuscodices «Sitzungsberichte der philos.-philol. und der historischen Klasse der Bayerischen Akademie der Wissenschaften zu München», 1927 (Abhandlungen), pp. 13-47.

P. Lehmann, Mitteilungen aus Handschriften II, «Sitzungsberichte der philos.-philol. und der historischen Klasse der Bayerischen Akademie der Wissenschaften zu München», 1930, pp. 3-55, pp. 45-47.

P. Lehmann, Reste einer Bilderhandschrift des Hrabanus in Berlin, «Zentralblatt für Bibliothekswesen», 55 (1938), pp. 173-81.

F. Mütherich, Geographische und ethnographische Darstellungen in der Buchmalerei des frühen Mittelalters, in Popoli e paesi nella cultura altomedievale, Settimane di Studio del Centro italiano di studi sull’Alto Medioevo 29, Centro italiano di studi sull’Alto Medioevo, Spoleto 1983, pp. 709-43.

X. Muratova, Problèmes de l’origine et des sources des cycles d’illustrations des manuscrits des Bestiaires, in Epopée animale, Fable, Fabliau. Actes du IVe Colloque de la Société Internationale Renardienne, Evreux 7-11 septembre 1981, Presses Universitaires de France, Paris 1984, pp. 383-400.

E. Panofsky, Herkules Agricola: a Further Complication in the Problem of the Illustrated Rabanus Manuscripts, in Essays in the History of Art Presented to R. Wittkower, ed. D. Fraser - H. Hibbard - M.J. Lewine, 2 voll., New York, 1967.

F. Saxl, Illustrated Medieval Encyclopedies, in F. Saxl, Lectures, 2 voll. The Warburg Institute, University of London, London 1957, pp. 228-54.

R. Wittkower, ‘Marvels of the East. A Study in the History of Monsters’, Journal of the Warburg and Courtauld Institutes 5 (1942), pp. 159-197, rist. in Allegory and the Migration of Symbols, ed. M. Wittkower, London, 1977 (trad. ital., ‘Le meraviglie dell’Oriente: una ricerca sulla storia dei mostri , in Allegoria e migrazione dei simboli, Torino, 1987, pp. 84-152), ill. n. 73.

 

 

NOTE

1 - Le Berrurier, The Pictorial Sources, p. 2; Bischoff, Die Überlieferung, III, pp. 277-97; Heyse, Hrabanus Maurus’, p. 8.

2 - Muratova, Problèmes de l’origine et des sources, pp. 395-396.

3 - Le immagini sono disposte su quattro registri (che comprendono, rispettivamente, quattro, quattro, quattro e tre creature fantastiche); le riproduzioni fotografiche non risultano mai di buona qualità (Friedman, The Monstrous..., ill. n. 36) e per le fattezze dei singoli è meglio rifarsi ai disegni (Wittkower, Marvels..., ill. n. 73).

4 - Le illustrazioni del Rabano di Montecassino ripropongono la irrisolta questione dell’esistenza o meno di un Isidoro illustrato: secondo Goldschmidt (Frühmittelalterliche illustrierte Enzyklopädien, p. 219) non c’è nessuna prova dell’esistenza di un Isidoro illustrato, che avrebbe inevitabilmente influenzato il Rabano illustrato e le cui illustrazioni sono state, al contrario, concepite come un ciclo unitario, contemporaneamente al testo. Negano l’esistenza di un Isidoro illustrato sia Le Berrurier (The Pictorial Sources, pp. 4-7 e 48, sia Mütherich (Geographische und ethnographische Darstellungen, pp. 713-14 e 718).

5 - Goldschmidt, Frühmittelalterliche..., pp. 216, 218; Saxl ipotizzava l’esistenza di una édition de luxe delle Etymologiae, ora perduta, che sarebbe stata usata da Rabano anche come modello per le illustrazioni del De rerum naturis: F. Saxl, Illustrated Medieval Encyclopedies, in F. Saxl, Lectures, 2 voll. The Warburg Institute, University of London, London 1957, pp. 228-54, pp. 238-39. Non solo il testo di Rabano, ma anche le illustrazioni sarebbero state copiate da un Isidoro illustrato, secondo E. Panofsky - F. Saxl, Dürers Melencolia I. Eine Quellen- und Typengeschichtliche Untersuchung (Studien der Bibliothek Warburg, 2), Teubner, Leipzig - Berlin 1923, p. 127; in seguito Panofsky ha preso le distanze da Saxl e ha messo in dubbio l’ipotesi di un ciclo originale prodotto a Fulda e, pur continuando a ritenere verosimile l’esistenza di un Isidoro illustrato, ha cercato di individuare fonti diverse per le illustrazioni di Rabano: E. Panofsky, Hercules Agricola: A Further Complication in the Problem of the Illustrated Rabanus Manuscripts, in Essays in the History of Art Presented to R. Wittkower, a cura di D. Fraser - H. Hibbard - M.J. Lewine, 2 voll., Paidon, New York 1967, II, pp. 20-28, p. 20.

6 - Goldschmidt, Frühmittelalterliche, pp. 216-17.

7 - Lehmann, Fuldaer Studien, p. 14; Id., Mitteilungen aus Handschriften II, pp. 3-55, pp. 45-47; Id., Reste einer Bilderhandschrift, pp. 173-81.

8 - Bischoff, Die Überlieferung, p. 270 e discussione a pp. 496-97.

9 - Panofsky, Hercules Agricola, pp. 21-22.

10 - Wittkower, Marvels, ill. n. 74; Le Berrurier, The Pictorial Sources, pp. 11-12. la seconda illustrazione rappresenta una variante femminile di ippocentauro e la chimera: v. Panofsky, Hercules Agricola, p. 22, nota 12.