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SO.catania.013

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Serie di fedi nuziali

Materiale

Oro stampato, a sbalzo e granulato

Datazione

Oreficeria siciliana della prima e della seconda metà del XIX secolo

Ubicazione

Catania, Museo Diocesano

Provenienza

Tesoro del reliquiario a busto di Sant’Agata, Cattedrale di Catania

Descrizione

L’anello ha sempre investito un ruolo di rilievo nel sistema dei gioielli tradizionali, acquistando significati e funzioni legati alle istituzioni sociali, come lo scambio matrimoniale e di lasciti ereditari.
Molto di frequente tra gli ex-voto donati dai fedeli alla Vergine o ai Santi titolari dei maggiori tesori di Sicilia, vi sono proprio gli anelli, doni di fidanzamento o fedi nuziali, presenti in maggior numero rispetto ad altre categorie di gioiello.
La serie qui proposta rappresenta un piccolo campionario di fedi nuziali ottocentesche: i primi tre esempi (a, b, c) in oro “stampato”, riproducono due mani che si stringono e costituiscono la tipologia di fede nuziale più diffusa nell’Ottocento derivata da quella, già ben documentata in epoca romana (G. Perusini, Tipologia..., 1974, p. 313), dell’anello “sponsorio” a due mani che si incrociano; gli altri tre esempi in oro lavorato “a sbalzo” o granulato (d, e, f), sono accostabili ai primi tre ma se ne differenziano per l’elemento centrale che rimanda per lo più alla simbologia sentimentale e amorosa, il primo a due mani che stringono un cuore, il secondo a forma di cuore, il terzo a bottone liscio con contorno granulato.
Esempio aulico dell’inizio del XVII secolo è quello di collezione privata di Roma che unisce al cuore in corallo due mani intrecciate (cfr. M.C. Di Natale, scheda I,1, in Ori e argenti..., 1989, p. 83).

Inedite
 
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