Editoriale

di Enrico Colle e Maria Concetta Di Natale

Il ventunesimo numero di OADI Rivista, oltre ad aprire l’undicesimo anno di pubblicazione, ci auguriamo possa accompagnare la completa ripresa delle attività di ciascuno e il ritorno ai regolari ritmi di vita dopo il difficile periodo che abbiamo attraversato. Come di consueto, gli articoli coprono un arco di tempo che va dal Medioevo al Contemporaneo, offrendo un panorama vivo ed eterogeneo degli studi di Arte Decorativa oggi. Luisa Chifari e Ciro D’Arpa studiano il Reliquiario della Vera Croce di San Mauro Castelverde, opera della fine del XV secolo attribuita alla committenza della cerchia di papa Alessandro VI. Giuseppe Giugno analizza il panorama della scultura lignea della Sicilia centrale tra Cinquecento e Seicento attraverso le botteghe dei De Saporito e dei De Angilo, famiglie di artisti finora poco indagate. L’iconografia di Santiago come cavaliere che travolge i mori in battaglia e porta alla vittoria le truppe cristiane è oggetto dello studio di Davide Dal Bosco, che ne esamina le rappresentazioni nel panorama artistico dell’Isola. Angelo Antonio Faraci propone lo studio di un corpus di argenti inediti della chiesa di Santa Maria Maggiore di Pietraperzia. La Sardegna barocca è il contesto di riferimento per l’articolo di Fabrizio Tola, che analizza le vesti di seta e i preziosi addobbi per Nuestra Señora de Agost. Partendo da due dipinti di Gaetano Gandolfi, Donatella Biagi Maino propone uno studio sulla polemica sul lusso nel contesto della cultura italiana del Settecento. Lisa Sciortino prende in esame la devozione degli Arcivescovi di Monreale per la Madonna testimoniata nel patrimonio artistico dell’Arcidiocesi. Loris Panzavecchia studia la scultura di Domenico Nolfo raffigurante San Giuseppe con Gesù Bambino a Partinico e il suo restauro. Nell’articolo di Salvatore Anselmo viene aggiornato il catalogo dello scultore Filippo Quattrocchi e della sua bottega, attraverso lo studio di alcune opere nelle chiese di Ficarazzi. Sante Guido propone uno studio sull’ultima fase dell’attività di Giuseppe Valadier, attraverso l’analisi del fonte battesimale e della Custodia della Sacra Culla della Basilica papale di Santa Maria Maggiore a Roma. Nella collezione giapponese del Museo Stibbert è custodita la tsuba oggetto dello studio di Riccardo Franci, che la contestualizza nel panorama storico e culturale del XIX secolo. Andrea Massimo Basana prosegue i suoi studi sulla produzione dei Fratelli Testolini analizzandone qui i mobili neorococò. Giuseppe Tavolacci indaga la produzione delle botteghe dei Bonanno e degli Spampinato a Mezzojuso tra XIX e XX secolo. Chiude il numero l’articolo di Cristina Costanzo, che studia il corpus delle opere di Ugo Zovetti custodite presso la Fondazione Giorgio Cini.

Comments are closed.