Abstract

Giovanni Cardamone

Affreschi dimenticati nel monastero della Martorana

Oggetto di questo contributo sono tre fotografie inedite relative ad alcune pitture casualmente rinvenute negli anni settanta all’interno della vecchia sede della Facoltà di Architettura di Palermo, già monastero della Martorana.

Forgotten frescoes in the Martorana monastery

Object of this article are three unpublished photographs relating to some paintings casually found in the Seventies inside the old headquarters of the Faculty of Architecture of Palermo, which was formerly the Martorana monastery.

Chiara Francina

Una aumônière della Cattedrale di Como

Il tesoro della Cattedrale di Como conserva un oggetto d’importanza particolare per la storia dell’arte orafa rinascimentale e del culto locale: un’urna in argento sbalzato eseguita da Gasparo Molo da Breglia nel 1586 per raccogliere le reliquie del tempio cittadino. Nel 2009 la cassa è stata aperta ed ispezionata, rivelando al suo interno, tra gli altri reperti, una preziosa borsa confezionata con stoffe di natura differente, oggetto del presente articolo.

An aumônière of the Como Cathedral

The treasure of the Como Cathedral an object of particular importance for the history of the Renaissance goldsmith art and of the local cult: an embossed silver urn executed by Gasparo Molo da Breglia in 1586, to collect the relics of this church. In 2009 it was opened and inspected, revealing inside, among other finds, a precious bag made of different materials, subject of this article.

Simone Picchianti

Il lanciaio fiorentino nel Rinascimento e il cambiamento semantico della professione in Età Moderna.

Il saggio espone i risultati ottenuti mediante lo studio dell’inventario di bottega di un lanciaio fiorentino di inizio XV secolo, riguardante gli oggetti prodotti e commercializzati da questo artigiano. Lo studio prosegue delineando come nel lessico fiorentino, nel corso dei secoli, a tale professione siano state associate attività lavorative totalmente differenti da quella originale.

The Florentine spears maker in the Renaissance and the semantic changement of the profession in the Modern Age.

The essay presents the results obtained through the study of the inventory of a Florentine spears maker of the early 15th century, concerning the objects produced and marketed by this craftsman. The study continues outlining how in the Florentine lexicon, over the centuries, this profession has been associated with work activities totally different from the original one.

Anastazja Buttitta

La nascita di un gioiello, il moretto veneziano

L’autrice analizza un tema fondamentale dell’iconografia veneziana d’età moderna, il Moro, ovvero l’uomo nero. Da questo soggetto nascerà un gioiello tipico per la produzione orafa veneziana, il cosiddetto Moretto Veneziano, di cui finora non è mai stata indagata l’origine e lo sviluppo. A tal fine vengono studiati alcuni oggetti inediti, provenienti dai depositi del Museo Correr di Venezia.

The birth of a jewel, the Venetian moretto

The author analyzes a fundamental theme of Venetian iconography during the early modern age, the Moro, or the black man. From this subject was born a typical jewel for the Venetian goldsmith’s production, the so-called Venetian Moretto, whose origins and development have never been investigated so far. The author studies some unpublished works of art coming from the deposits of the Correr Museum in Venice.

Ivana Bruno

Il leggio in bronzo del Museo Pepoli di Trapani e la sua fortuna critica nell’Ottocento

Il monumentale leggio in bronzo al quale si deve la fama nei secoli del fonditore Annibale Scudaniglio, commissionato dai padri carmelitani per il coro del Santuario dell’Annunziata di Trapani, nel 1909 fu definitivamente ceduto al Museo Regionale Pepoli dove ancora oggi è esposto. L’eccezionalità dell’opera fu soprattutto messa in risalto nell’Ottocento, quando fu scelta a rappresentare le arti decorative siciliane nell’ambito della celebre Esposizione Nazionale organizzata a Palermo nel 1891.

The bronze lectern of the Pepoli Museum of Trapani and its critical fortune in the nineteenth century

The monumental bronze lectern to which is related the fame of the founder Annibale Scudaniglio, commissioned by the Carmelite fathers for the choir of the Annunziata Sanctuary of Trapani, in 1909 was definitively sold to the Regional Museum Pepoli where it is still exhibited. The exceptionality of the work was especially emphasized in the nineteenth century, when it was chosen to represent the Sicilian decorative arts in the context of the famous National Exhibition organized in Palermo in 1891.

Giuseppe Giugno

Il segno della Santissima Croce nelle opere dei maestri crucifissari e nei repertori di beni artistici della Sicilia Centrale tra Quattro e Settecento

L’autore tratta del tema del Crocifisso, uno dei motivi iconografici più diffusi nella storia dell’arte nei secoli, analizzando alcune opere cinque e seicentesche della Sicilia centrale che rimandano a scultori napoletani, palermitani e madoniti.

The sign of the Holy Cross in the works of the crucifixion masters and in the repertoires of artistic heritage of Central Sicily between the fourteenth and eighteenth centuries

The author deals with the theme of the Crucifix, one of the most widespread iconographic items in the history of art over the centuries, analyzing some five and seventeenth-century works of central Sicily by Neapolitan, Palermitan and Madonite sculptors.

Rita Pellegrini

Anelli a tavola ottagonale del XVII e XVIII secolo in Alto Lario (CO) ed emigrazione in Sicilia

Varie famiglie dell’Alto Lario Occidentale custodiscono anelli in oro e smalti policromi, caratterizzati da tavola ottagonale e distinguibili in tre tipologie: 1) a sigillo, 2) «di S. Rosalia», 3) con croce di Malta. Questi ultimi sono i più diffusi. Nominati in documenti del XVII e del XVIII secolo, erano usati da entrambi i sessi. Lo studio ne ipotizza una provenienza siciliana e un possibile utilizzo di tipo confraternale.

Rings with octagonal table of the seventeenth and eighteenth centuries in Alto Lario (CO) and emigration in Sicily

Many families living in the Western Alto Lario hold rings made with gold and polychrome enamels, characterized by an octagonal table.  It is possible to classify them in three types: 1) seal rings, 2) «of S. Rosalia», 3) with Maltese cross. The latter type is the most widespread. Nominated in documents from the seventeenth and eighteenth centuries, they were used by both sexes. The study hypothesizes a Sicilian provenance and a possible use in the brotherhoods.

Anna Maria Alaimo

Un mecenate-collezionista nella Sicilia del XVIII secolo: don Agesilao Bonanno Joppolo, duca di Castellana

L’articolo, basato su inediti documenti d’archivio, ricostruisce la figura storica e la passione per il collezionismo di don Agesilao Bonanno Joppolo, duca di Castellana, colta e affascinante figura di mecenate-collezionista nella Sicilia del XVIII secolo.

A patron-collector in 18th-century Sicily: Don Agesilao Bonanno Joppolo, duke of Castellana

The article, based on unpublished archival documents, reconstructs the historical figure and the passion for collecting of don Agesilao Bonanno Joppolo, Duke of Castellana, cultured and charming figure of patron-collector in Sicily during the eighteenth century.

Daria Gastone

Una bottega orafa senese a Pisa nel Settecento

L’articolo tratta di un nutrito corpus di argenti liturgici ricondotti, sulla scorta delle attestazioni documentarie rinvenute, alla bottega dei Bonechi, orafi provenienti da Siena e operanti a Pisa nel XVIII secolo.

A Sienese goldsmith bottega in Pisa in the eighteenth century

The article deals with a large corpus of liturgical silver attributed, on the basis of the documentary attestations, to the Bonechi workshop, goldsmiths from Siena and operating in Pisa in the 18th century.

Elvira D’Amico

Due inediti atti dotali milazzesi della fine del secolo XVIII

Vengono resi noti due interessanti e inediti elenchi dotali, in grado di integrare le informazioni forniteci dal barone Giuseppe Piaggia sui costumi settecenteschi milazzesi, nella sua fondamentale opera Nuovi studi sulle memorie della città di Milazzo e nuovi principi di scienza e pratica utilità, edita a Palermo nel 1866.

Two unpublished dotal acts from Milazzo of the end of the eighteenth century

Two interesting and unpublished dotal acts are the subject of the article, able to integrate the information provided by the baron Giuseppe Piaggia about eighteenth-century costumes in Milazzo (Messina), in his fundamental work Nuovi studi sulle memorie della città di Milazzo e nuovi principi di scienza e pratica utilità, published in Palermo in 1866.

Giovanni Boraccesi

Una sinfonia di argenti nell’isola di Tinos: le chiese di Kampos, Loutrà e Xinara

Questa nuova ricerca verte sugli argenti sacri dell’isola greca di Tinos. Si sofferma sullo specifico patrimonio custodito nelle chiese dei villaggi di Kampos, Loutrà e Xinara e va ad aggiungersi alle altre finora pubblicate dallo stesso autore relative a quest’area dell’Egeo.

A symphony of silverware on the island of Tinos: the churches of Kampos, Loutrà and Xinara

This new research focuses on the sacred silvers of the Greek island of Tinos. It focuses on the specific heritage kept in the churches of the villages of Kampos, Loutrà and Xinara and it is an addition to the others published by the same author relating to this area of the Aegean.

Rosalia Francesca Margiotta

Paliotti d’altare in fili di paglia delle chiese cappuccine della Sicilia occidentale

Degna di nota è l’abilità di alcuni religiosi francescani nell’eseguire opere ornate con fili e frammenti di paglia, materiale povero per eccellenza, facilmente flessibile e dal colore simile all’oro. Pochi nomi emergono nel panorama artistico siciliano relativamente alla lavorazione di paliotti d’altare ornati con tale materiale, uno di questi è Padre Antonino da Bisacquino, ma meritano di venire alla ribalta insieme alle loro creazioni.

Altar frontals made of straw from the Capuchin churches of western Sicily

Very interesting is the ability of some Franciscan religious in executing works adorned with threads and straw fragments, a poor material, easily flexible and with a color similar to gold. Few names emerge in the Sicilian artistic panorama regarding the creation of altar frontals adorned with such material, one of these is Father Antonino da Bisacquino, but deserve to be remembered along with their creations.

Sergio Alcamo

Su alcune matrici in rame ottocentesche a Castelvetrano-Selinunte e un’aggiunta al catalogo di Luigi Lojacono (1809-1879)

Un piccolo gruppo di matrici in rame  della seconda metà dell’Ottocento provenienti dalle sacrestie di alcune chiese e dal Museo civico di Castelvetrano-Selinunte, destinate alla produzione di stampe di traduzione a carattere sacro-devozionale, sono l’oggetto di questo articolo. Una di queste lastre, permette all’autore di attribuire una tela pressoché ignota  al pittore Luigi Lojacono, padre del più celebre Francesco.

About some nineteenth-century copper matrices in Castelvetrano-Selinunte and an addition to the catalog by Luigi Lojacono (1809-1879)

A small group of copper matrices from the second half of the nineteenth century coming from some churches and from the Civic Museum in Castelvetrano-Selinunte, intended for the production of sacred-devotional translation prints, are the object of this article. One of them allows the author to attribute an almost unknown canvas to the painter Luigi Lojacono, father of the most famous Francesco.

Andrea Massimo Basana

La produzione vitrea dei Fratelli Testolini

La produzione in vetro dei Fratelli Testolini, noti anche come M. Q. Testolini. Storia e varietà merceologiche di una azienda di primaria importanza nella Venezia del XIX e XX secolo.

Fratelli Testolini’s glass production

Glass production by Fratelli Testolini, also known as M.Q. Testolini. History and commodity variety of a leading company in Venice between XIX and XX century.

Daniela Brignone

La premiata ditta Sardella di Acireale. Prima fabbrica in Italia di mobili e sedie in legno curvato

Un importante contributo alla produzione industriale in Italia fu apportato da Pietro e Luigi Sardella di Acireale che a partire dal 1878, in un clima di grande fermento e di progresso, crearono una delle fabbriche più moderne e all’avanguardia nel settore dell’arredamento.

The award-winning Sardella company of Acireale. First factory in Italy of bentwood furniture and chairs

An important contribution to industrial production in Italy was made by Pietro and Luigi Sardella from Acireale. They, starting in 1878, in a climate of great ferment and progress, were able to create one of the most modern and avant-garde factories in the furniture sector.