Il rilievo delle fabbriche architettoniche deve fornire informazioni relative al degrado dei materiali ed al dissesto strutturale, alle caratteristiche tecnologiche e costruttive  ed all'entità delle eventuali deformazioni che ha subito.
Il progetto di rilievo, redatto dopo alcuni sopralluoghi preliminari ed un'accurata organizzazione critica, precede ed organizza la misurazione fisica delle componenti di una fabbrica architettonica a seconda del metodo di rilevamento prescelto.
Il rilievo topografico fornisce un inquadramento rispetto a dei capisaldi a cui si aggancia la rete delle misurazioni che progressivamente si effettuano. La griglia spaziale così determinata sarà il fondamento per le reti di raffittimento successive.
Per il rilievo diretto delle strutture si impiegano gli strumenti che permettono al rilevatore di instaurare un rapporto immediato con la fabbrica architettonica, come ad esempio la rullina, il metro rigido, il filo a piombo, la stadia graduata.
Il rilievo fotogrammetrico può condursi su tutti i tipi di opera d'arte ma è particolarmente indicato per documentare la forma degli edifici, valutandone i processi di alterazione dimensionale tramite opportuni monitoraggi e, nel caso del rilievo a supporto del progetto di conservazione, per ottenere immagini prive di deformazioni prospettiche da impiegare per il disegno vettoriale o per elaborare le mappature tematiche direttamente su ortofoto.


Riepilogo delle applicazioni:

  • Rilievo fotografico dello stato di fatto
  • Rilevamento planimetrico
  • Rilievo degli alzati
  • Rilievo fotogrammetrico
  • Verifica di fuori piombo e spanciamenti
  • Monitoraggio periodico, manutenzione