Presentazione

Temi di ricerca

Il Dottorato in “Estetica e teoria delle arti” da oltre un decennio porta avanti una prospettiva di ricerca unica in Italia, riformulando in modo originale e autonomo temi e acquisizioni di una vasta rosa di saperi, che impegnano numerosi settori e macroaree scientifico-disciplinari, indirizzandoli verso le proprie finalità formative. In particolare le linee formative sono orientate al sostegno di due articolati iter curriculari: "storia dell'estetica" e "teoria delle arti". Adottando la metodologia della storia delle idee, che nel corso degli anni ha avuto una crescente e produttiva diffusione negli studi estetologici, rivelandosi particolarmente efficace anche nell’elaborazione di nuove strategie didattiche, il Dottorato si è avvalso, nei suoi corsi, di preziose collaborazioni nazionali e internazionali su questioni monografiche specifiche (per esempio quella del "sublime") e ha avviato numerosi progetti di collaborazione con altre sedi di ricerca italiane ed estere. Nel corso degli anni il Dottorato è così divenuto un polo aggregante di ricerca, capace di coinvolgere vaste aree tematiche (poetica, retorica, musica, architettura, psicologia delle arti, teoria della critica delle arti, massmediologia), gravitanti intorno al sapere estetologico; e altresì è diventato il centro propulsore degli studi estetologici nell’Italia meridionale, tanto che, nel tempo, si sono con esso consorziate numerose Università (Bari, Cagliari, Cosenza) e opera in atto quella con l’Università degli Studi di Salerno.

Durata del Corso

Anni Tre

Lingua straniera di cui si richiede conoscenza

Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo.

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del Dottorato sono di assicurare ad alcuni dei migliori laureati dell’area umanistica un approfondimento critico della loro preparazione di base, che permetta sia un proficuo accesso all’attività di ricerca universitaria, sia un calibrato orientamento verso settori di ampia ricaduta negli orizzonti professionali, oggi aperti a quanti possono vantare una formazione estetologica. In modo più specifico, il Dottorato favorisce una formazione umanistica spendibile nei settori dei Beni culturali e ambientali, della comunicazione e dell’immagine.

Inoltre, attraverso la collaborazione e il confronto con sedi universitarie italiane ed europee, sviluppa meccanismi intellettivi capaci di adattarsi ad un mondo del lavoro che premia inventiva e originalità e che esige capacità di trovare soluzioni lavorative innovative e coerenti con gli sviluppi del mercato internazionale.

La ricerca di base – come gli orientamenti della politica scientifica e tecnologica del Governo italiano hanno evidenziato – si rivela estremamente importante per lo stimolo di nuove idee e per la costruzione di nuove competenze che possono avere ricadute anche in altri ambiti disciplinari. In questa direzione il Dottorato può fornire un significativo contributo, favorendo l’innalzamento del livello culturale e incentivando l’emergere della qualità scientifica in settori attualmente sottodimensionati dell’area umanistica. È pertanto realistico prevedere buoni risultati nella formazione di personale altamente qualificato e aperto ai nuovi approcci metodologici nei settori della comunicazione, dell’immagine, dei beni culturali, ecc.

Sbocchi occupazionali

L'acquisizione di una specializzazione di tipo estetologico favorisce innanzitutto l’accesso alla carriera universitaria, essendo le discipline estetologiche (Estetica, Storia dell'estetica, Poetica e retorica, Psicologia dell'arte, Sociologia dell'arte, ecc.) attivate non solo in tutti i tradizionali e nuovi corsi di laurea delle Facoltà di Lettere e Filosofia e Scienze della formazione, ma oggi anche in Architettura, nei Politecnci e in Economia; essa è inoltre propizia all'inserimento nei ruoli dell'insegnamento nella scuola media e superiore, delle Accademie di Belle Arti e dei Conservatori musicali, nonché nei numerosi canali produttivi della critica e della fruizione artistica e dei beni culturali, delle comunicazioni di massa, dell'intrattenimento culturale, e più in generale nei vari ruoli richiesti alla nuova figura di operatore culturale, quale, per esempio, il consulente filosofico.

L’alta qualità della formazione fornita dal Dottorato ha consentito abbastanza facilmente ai neo-dottori di ambientarsi nel mondo del lavoro: alcuni si sono inseriti nei tradizionali settori occupazionali (Università, Accademia di Belle Arti, Scuole superiori); altri si sono indirizzati a master in grado aprire ulteriori possibilità di impiego. L’allargamento odierno del mercato del lavoro nei settori che gravitano nel Dottorato prospetta d’altronde nuove figure professionali in direzione della comunicazione, dell’immagine verso cui molto attento e costante è il monitoraggio sulla base dei positivi risultati ottenuti finora. A questo riguardo i neo-dottori vengono seguiti, anche dopo il conseguimento del titolo, trovando, spesso ulteriori opportunità di formazione e ricerca grazie a borse di studio e assegni; ma soprattutto trovano nei docenti afferenti al Dottorato dei costanti punti di riferimento e di orientamento, e nelle strutture del Dottorato un valido supporto didattico-formativo su cui appoggiarsi nel delicato momento di transizione dalla formazione all’inserimento nel mondo del lavoro.

Programma formativo

I corsi sono caratterizzati da una stimolante modalità interattiva, attraverso incontri di tipo seminariale mirati ad approfondire e a espandere il bagaglio culturale dei dottorandi per far loro maturare il possesso di adeguati strumenti analitico-operativi. Il programma di attività è articolato come segue.
CORSICICLI SEMINARISTAGESSOGGIORNI ALL’ESTERO
I ANNOCiclo di lezioni istituzionali a cadenza mensile di 4 ore ciascuno su “Modelli della storia dell’estetica” e “Teoriche delle arti”Ciclo di seminari monografici a cadenza mensile di 4 ore ciascuno su un fondamentale problema estetologico (es. “forma”, “immagine”, “bellezza”, “design”) Brevi stages e partecipazione ad attività seminariali e convegnistiche promosse nelle aere scientifiche di pertinenza Soggiorni all'estero per seguire i corsi specifici previsti dalla cotutela
II ANNOCiclo di lezioni istituzionali a cadenza mensile di 4 ore ciascuno su “Modelli della storia dell’estetica” e “Teoriche delle arti”Ciclo di seminari monografici a cadenza mensile di 4 ore ciascuno su un fondamentale problema estetologico (es. “forma”, “immagine”, “bellezza”, “design”)Brevi stages e partecipazione ad attività seminariali e convegnistiche promosse nelle aere scientifiche di pertinenza Soggiorno estero presso biblioteche specializzate, per un arco variabile secondo esigenza specifica, da 1 a 6 mesi.
III ANNOCiclo di lezioni specialistici sul tema delle singole ricerche a cadenza mensile di 4 ore ciascuno con studiosi italiani e stranieriPartecipazione ad attività seminariali promosse nelle aere scientifiche di pertinenza sul tema delle singole ricerche Eventuale breve soggiorno integrativo estero di 1 mese

Autovalutazione

Il Dottorato compie regolarmente verifica della sua attività scientifica e formativa. A tal fine, a cadenza semestrale, i dottorandi, attraverso scheda anonima, valutano qualità e gradimento del Dottorato, e la corrispondenza fra l'offerta didattica e le proprie esigenze formative. Una Commissione composta da docenti esterni, considerate le schede stilate dai dottorandi e le attività realizzate, esprime valutazioni complessive e dà suggerimenti per ottimizzarle.